Esserci crea prosperità

legge-attrazione-gesu-attiro-cio-che-sonoQuest’articolo è una parte del mio libro.
Se tornassi indietro lo riscriverei meglio, ma il senso resterebbe uguale. 

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Esserci
conviene, perché ogni attimo di auto-osservazione crea Ricchezza che ti verrà incontro.
Esserci è l’unico modo per accorgerci di come seminiamo. Se non siamo presenti a noi stessi, non ci accorgiamo di nulla.

Esserci richiede volontà: all’inizio è un esercizio di presenza a se stessi – nel qui e ora – nel tempo diviene più durevole, più profondo, fino a quando diventa uno stato di coscienza che non richiede più né volontà né esercizio.
Accade come da bambini con l’equilibrio per stare in piedi: all’inizio servono volontà ed esercizi, poi l’equilibrio diviene prima più facile e poi una capacità conseguita e costante. Nella perfezione evolutiva – sia per stare in piedi che per restare presenti – ognuno comincia quando arriva il suo momento.

“State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare. Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all’improvviso, trovandovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!” –  (Mc 13,33-37)

Pare che anche Gesù esortasse ad esserci, a vigilare su di sé, ad allenarsi a rimanere in uno stato di attenzione e di costante auto-osservazione. Indicava questa pratica come preparatoria all’arrivo in seguito del padrone di casa: l’anima.

Parlo spesso di Gesù perché mi sta simpatico, anche se la pratica del qui e ora è tramandata da tutte le tradizioni. Che esserci sia terapeutico, e conveniente, è un concetto ribadito da tempo sia nell’ambito della cura di sé che dalle tradizioni spirituali.
Ma esserci è conveniente anche a livello economico!
Affermando che una parte di umanità si sta convertendo ad un nuovo credo economico-spirituale, intendo proprio che sono in aumento coloro i quali comprendono che esserci crea ricchezza e fa bene alla mia situazione economica!

Esserci, contemporaneamente è: l’accorgersi di come seminiamo, il miglioramento della semina, l’arricchimento del futuro raccolto.
Se ciascuno raccoglie ciò che semina, allora, anche secondo logica, bisogna furbescamente occuparsi di due cose: accorgersi di cosa raccolgo ADESSO (così da prendere coscienza di come abbiamo seminato in passato) e accorgersi di come seminiamo ADESSO (così da migliorare il futuro raccolto). Per fare entrambe  le cose, bisogna esserci.
Capirlo mentalmente è facile. Farlo richiede impegno.

È bene però puntualizzare quello che solitamente non viene detto. E lo faccio con una battuta ironica: il Padre è un simpatico Burlone… perché prima ti mette al mondo dotato di tutti i meccanismi prettamente umani per diventare un ottimo e inconsapevole egoista, e poi pretende che – vigilando su di te – confessi interiormente tali egoismi, prendendone coscienza e riconoscendoli.
Dopodiché, secondo certe leggi, la conseguenza delle tue confessioni è una graduale apertura di Cuore che porta ad attrarre più situazioni favorevoli nella tua vita.
Infine, se Vuole Lui, ti sarà dato di fare esperienza del risveglio, dello stato di coscienza del Regno dei Cieli, della grazia più grande.
Si è inventato un curioso Gioco, eh?!

Questo è importante da dire, perché altrimenti le persone continuano a sentirsi sbagliate per essere state egoiste ed aver sviluppato giudizio, mentre sviluppare meccanicamente egoismo e giudizio fa parte del Gioco… che ha progettato Lui!

Il Gioco prevede che tu vieni messo al mondo passando attraverso una mamma e – grazie a tutti i meravigliosi meccanismi umani di cui ci dota l’Esistenza stessa – sviluppi opportunismo, egoismo, giudizio e svariati attaccamenti per occuparti bene della tua sopravvivenza. E per di più, senza accorgertene! Così semini inconsapevolmente opportunismo, giudizio e attaccamenti!

Poi, dopo, per condurti nel Regno dei Cieli, pretende che ti liberi di egoismi e attaccamenti – che rimetti i tuoi debiti – e perché tu possa farlo, ogni giorno ti da il tuo pane quotidiano facendoti attirare le necessarie esperienze, a suon di sorprese, in quanto è Lui che sa di quali cose abbiamo bisogno ancora prima che glielo chiediamo.

E così, per liberarti dal giudizio e dagli attaccamenti che hai seminato – lungo le ore delle tue giornate sul pianeta Terra – ti fa raccogliere e incontrare sul percorso altri giudicanti e opportunisti, in modo che tu, vedendo la pagliuzza negli occhi dell’altro – se ti sei educato a vegliare su di te e sul tuo sguardo – puoi accorgerti della trave che hai nel tuo occhio.

A questo punto hai l’occasione per confessare a te stesso che, come quelli che hai attirato, anche tu giudichi, sei opportunista, talvolta prepotente e un po’ attaccato alle cose materiali… e se lo fai… cambia chi e cosa attiri, ovvero magicamente ti libera da certi mali, ti dà una qualche grazia.
E in più, arricchisce il tuo futuro raccolto, ma il come lo farà lo decide sempre Lui, perché ritiene di essere quello che sa di quali cose abbiamo bisogno ancora prima che glielo chiediamo.

E questo Gioco procede di vita in vita, dicono.
È un Burlone o no?!

Per forza abbiamo ancora qualche problema a comprendere la Giustizia Divina!

(Nota: ho utilizzato i vocaboli “Padre”, “Lui” e “Burlone”, ma se preferite potete rileggere sostituendoli con i termini “Esistenza”, “Lei” e “Burlona”. È decisamente uguale).

Personalmente devo ammettere che non tutti i giorni è stato piacevole conoscermi a fondo, e alcuni giorni ancora è così.
Esserci mi permette di vedere quando giudico gli altri (semina) e quanto mi sento giudicato dagli altri (raccolto).

Le persone che lungo le nostre giornate arrivano per criticarci, e il fastidio interiore che proviamo, sono il raccolto: sia l’evento che il fastidio interiore. In quell’istante molti preferiscono dare all’altro la responsabilità del proprio fastidio, e preferiscono continuare a guardare la pagliuzza negli occhi dell’altro piuttosto che confessare a se stessi e riconoscere la trave nel proprio occhio e la responsabilità del proprio fastidio. 
In quell’attimo, invece, risiede l’opportunità di arricchire il futuro raccolto, perché esserci è simultaneamente auto-osservazione e auto-trasformazione.

Mi ripeto: esserci, contemporaneamente è l’accorgersi di come seminiamo, il miglioramento della semina e l’arricchimento del futuro raccolto. 

Raccogliamo giudizi per quanto giudichiamo, opportunismi per quanto siamo opportunisti, prepotenze per quanto siamo prepotenti, onestà per quanto siamo onesti, amore incondizionato per quanto amiamo incondizionatamente.

Queste leggi cominciano a comprenderle in molti. Infatti stanno aumentando coloro che vivono secondo la filosofia del attiro ciò che sono, cambio io, cambia il mondo.

L’aspetto ‘magico’ sta nel fatto che la grazia è la conseguenza della confessione interiore.

Lungo questo processo, non cambia solo quanto riesco a star bene, o quanta bellezza vedo nel mondo, o quante emozioni superiori provo, ma cambia concretamente il numero di coloro che durante le mie giornate compaiono per aiutarmi, collaborare con me o apprezzarmi

E questo incide parecchio sulla nostra economia, in ogni epoca e facendo qualsivoglia mestiere. Aprire il Cuore conviene eccome. Anche se, pare non ci siano sconti o scorciatoie per evitare le proprie croci.
Questo aspetto creativo della vita ancora non viene insegnato nella maggioranza delle scuole di psicologia e nell’ambito della cura di sé, invece è importante saperlo, perché quel Burlone ci ha anche dotati del desiderio di potere creativo, probabilmente per farsi dare una mano con la Creazione.

Il solo esserci – l’avvertire i pensieri, il sentire le emozioni e l’accorgersi dei movimenti del corpo – causa il miglioramento della semina e del futuro raccolto. Esserci è seminare e innaffiare occasioni positive che sbocceranno.
L’auto-osservazione dei miei stati interiori – la sola osservazione senza alcuna repressione – permette già la trasformazione degli stessi, anche se sul momento non ne abbiamo evidenza. E se cambiano i miei stati interiori, cambia ciò che attiro nella mia vita.

Ogni attimo trascorso ad osservare la nostra possessività, è una confessione creativa che nel tempo porta alla grazia dall’attirare episodi di possessività a nostro discapito; e questo conviene alla nostra economia.

Esserci e accorgerci di quando agiamo con opportunismo o falso buonismo verso altri, è ancora una confessione creativa che nel tempo porta alla grazia dall’attrarre opportunisti nelle nostre giornate; e anche questo conviene abbondantemente alla nostra economia.

Esserci conviene perché oltre a essere un esercizio che può portarmi ad entrare in quello stato di coscienza detto il Regno dei Cieli, nel frattempo, può determinare il come si manifestano gli altri che per risonanza attiro nelle mie giornate; e questo conviene eccome alla mia economia, che si tratti di relazioni di dono o di grandi business.

Ogni attimo di auto-osservazione crea ricchezze che ti verranno incontro, ma siccome la creazione della realtà è in ritardo, ti saranno date dopo che hai pagato. Paghi osservando in te ciò che diviene conscio, e in questo modo costringi l’Esistenza a farti dei doni a sorpresa. Prima confessi interiormente, poi ti è data una qualche grazia.
E, sia chiaro, non significa fare i buoni, bensì esserci.

***

Ora.
In ogni epoca cambiano i mestieri e il tipo di economia adatta nei diversi luoghi, nella perfetta interdipendenza coi moti di Gaia. In un momento storico di profondo cambiamento, come quello che stiamo vivendo, credo che occorra anche comprendere che…

… se l’Esistenza ribalta i banchi di quest’economia mercificata, sebbene io perseveri in un sincero lavoro su di me, potrei non sapere affatto come mi arriverà ciò che mi spetta. Potrei essere tra coloro che attirano i soldi per esercitare un determinato lavoro, o la mia missione, oppure tra quelli che attirano dieci buoni amici, qualche buon orto, del buon vino locale e una bella biblioteca in comune. E vista l’attuale situazione socioeconomica, se fosse, io accoglierei anche quest’ultima possibilità a braccia aperte.

 “Solo una mente ristretta non contempla le sorprese dell’Esistenza, la quale invece SA di cosa abbiamo bisogno ancor prima che glielo chiediamo” –  Brillo di Saggezza (un personaggio del libro).

 

***

Buona vita.
Sandro

 


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